Classificazione CLP

Il CLP è il nuovo regolamento Europeo su classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele; è entrato in vigore nell’Unione Europea il 20 gennaio 2009;  è rivolto  a tutti coloro che fabbricano, importano, fanno uso o distribuiscono sostanze chimiche o miscele, inclusi i biocidi e gli agrofarmaci, indipendentemente dal loro quantitativo.

Sostituisce gradualmente le attuali normative di riferimento per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze e delle miscele, abrogandole completamente a partire dal 1 giugno 2015.
 
Il CLP recepisce nell’Unione Europea quanto previsto dal Sistema Globale Armonizzato GHS - Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals, voluto dalle Nazioni Unite con lo scopo di armonizzare i criteri di classificazione ed etichettatura, favorendo così la libera circolazione delle merci e garantendo, al contempo, un elevato livello di protezione per l’uomo e l’ambiente. 
 

Novità per gli agrofarmaci

L’applicazione del CLP comporta cambiamenti significativi per  la classificazione e l’etichettatura degli agrofarmaci e introduce importanti novità:
-       nuovi criteri di classificazione per i pericoli fisici, per la salute e per l’ambiente;
-       avvertenze che indicano il grado relativo del pericolo (‘Pericolo’ o ‘Attenzione’);
-       nuovi Pittogrammi (simboli riquadrati a forma di diamante o rombo);


-       nuova codifica delle indicazioni di pericolo (Frasi H) e dei consigli di prudenza (Frasi P) che andranno a sostituire rispettivamente le attuali Frasi R e Frasi S;
-       introduzione di  informazioni supplementari (Frasi EUH).


Tempistiche di applicazione


-       i titolari di registrazione devono immettere sul mercato prodotti con etichetta CLP obbligatoriamente a partire dal 1 giugno 2015;
-       è possibile commercializzare prodotti con etichetta CLP prima di tale data;
-       gli agrofarmaci già immessi in commercio (allo scaffale) entro il 1 giugno 2015 con etichetta DPD potranno essere commercializzati dai rivenditori ed utilizzati dagli agricoltori senza necessità di ri-etichettatura fino al 31 maggio 2017; entro la stessa data sarà, dunque, possibile la presenza sul mercato di uno stesso prodotto con etichetta DPD e CLP;
-       il 31 maggio 2017 rappresenta il termine ultimo per lo ‘smaltimento scorte’ al commercio e all’impiego degli agrofarmaci con etichetta DPD; dal 1 giugno 2017 potranno essere commercializzati ed impiegati solo agrofarmaci con etichetta CLP.
 

Le schede di sicurezza (SDS)


L’applicazione del CLP non modifica gli obblighi di fornitura della scheda dati di sicurezza (SDS), che rimangono invariati; a partire dal 1 giugno 2015 la SDS dovrà essere compilata con i riferimenti e le classificazioni previsti dal CLP; per gli agrofarmaci già immessi sul mercato prima del 1 giugno 2015, è previsto un periodo transitorio di 2 anni (fino al 31 Maggio 2017) in cui il vecchio formato – dove compare ancora la classificazione anche secondo la DPD - potrà essere comunque utilizzato, a patto che non vi intervengano modifiche registrative che prevedono l’obbligo di etichettatura e reimballaggio o revisioni.