Agro Pontino: l'evoluzione di un'area agricola

14/07/2022
La provincia di Latina, vocata nel Dopoguerra soprattutto agli allevamenti di bestiame, รจ nel tempo divenuta area di eccellenza per l'orticoltura, con le cucurbitacee fiore all'occhiello regionale e nazionale
Se nel secondo Dopoguerra, oltre 70 anni fa, l’Agro Pontino era costellato di molteplici e piccoli allevamenti di bovini, le mutate esigenze dei mercati hanno imposto progressivi cambi negli indirizzi agricoli. Di conseguenza, la provincia di Latina si è così sempre più spostata verso l’orticoltura di qualità, sia in pieno campo, sia in ambiente protetto. Fra le molte colture ivi coltivate, meritano speciale menzione le cucurbitacee. Basti pensare che le sole zucchine si pongono nella Top Five delle orticole italiane, oscillando in classifica fra altre colture di assoluto valore come pomodoro, carciofo, lattuga e fragola.

L'Italia è al momento il secondo produttore in Europa di zucchine con circa il 37% della produzione continentale, preceduta solo dalla Spagna che supera il Belpaese per meno di un solo punto percentuale. Stando a Istat, nel 2019 in Italia sono state infatti prodotte 371.529 tonnellate di zucchine in pieno campo e 218.950 tonnellate in coltura protetta. Questo su superfici rispettivamente di 14.970 e 4.114 ettari. Con quasi un quinto delle tonnellate complessive raccolte, il Lazio è la seconda regione italiana quanto a produzione di zucchine, preceduta solo dalla Sicilia con circa il 40% del totale. Un terzo circa delle zucchine laziali sono prodotte, appunto, in provincia di Latina.

Una storia che nasce da lontano
Fra le aree laziali a maggior vocazione in tal senso, ricade infatti l’Agro Pontino, territorio compreso fra i Monti Lepini e gli Ausoni e confinato a ovest dal Mar Tirreno sul quale si staglia il promontorio del Circeo. Su una superficie di quasi 1.200 chilometri quadrati ricadono comuni come Cisterna di Latina, Latina, Sabaudia, Pontinia, Terracina e San Felice Circeo. Originariamente terra paludosa, l’Agro Pontino vide nascere i primi concreti progetti di bonifica nel lontano 1777 per mano di Papa Pio VII, cui seguirono altre imponenti opere idrauliche che nel volgere di un secolo e mezzo trasformarono quei territori insalubri in terreni agricoli di elevata fertilità. Questa, unitamente alle condizioni climatiche favorite dalla vicinanza del mare, hanno reso la provincia di Latina uno dei punti di riferimento tecnico ed economico per le colture orticole, cucurbitacee in primis.