Evoluzioni strategiche

20/02/2018
Nuove colture e nuovi target per Epik SL. Una su tutte l'olivo, con in etichetta mosca, tignola e sputacchina
Le novità per antonomasia sono quelle legate all'arrivo di nuove sostanze attive. In realtà, ogni estensione d'impiego di formulati pre-esistenti rappresenta di fatto l'ingresso di una nuova sostanza attiva, sia per quanto concerne gli agricoltori, sia i parassiti. Poter impiegare infatti un prodotto diverso sulle proprie colture, oppure poterlo applicare anche contro un nuovo parassita, è di fatto una novità a tutti gli effetti. E le novità in fitoiatria vanno sempre accolte con entusiasmo, soprattutto pensando al progressivo impoverimento delle armi a disposizione dei produttori per combattere le avversità.
 
Il marchio Epik® è da tempo consolidato nel mercato. Sipcam Italia ha infatti lavorato a lungo negli anni per affinare le formulazioni e ampliare l'etichetta, contando oggi su un prodotto, Epik SL, che sta guadagnando meritatamente fette di mercato nel segmento degli insetticidi, anche grazie alla sua selettività verso gli impollinatori. Liquido solubile a 50 g/L di acetamiprid, Epik SL ha per esempio già cambiato l'approccio tecnico alla lotta alla cimice asiatica, sia su frutta, sia su vite, apportando apprezzati vantaggi in termini di polivalenza di azione anche su nuovi insetti "alieni" per le colture italiane, come per esempio Drosophila suzukii, vero flagello di ciliegio e piccoli frutti, affacciandosi al contempo anche su altre colture, come per esempio la vite.
 

Rivoluzione su olivo

Fra le novità di maggior interesse nel 2018 riguardo a Epik SL ricade l'estensione su olivo come coltura. Fra i parassiti ammessi in etichetta compaiono ora Philaenus spumarius, la famigerata sputacchina vettore di Xylella fastidiosa, ma anche Bactrocera oleae, la Mosca, e Prays oleae, la Tignola.
 
Tre quindi i differenti momenti in cui Epik SL può esser messo a servizio dell'oliveto. Il primo è in primavera, fra aprile e maggio, quando Philaenus si sposta dalla vegetazione spontanea agli olivi, aprendo la via a possibili infezioni di Xylella. E più trascorre il tempo, più si rende evidente quanto il controllo di tale vettore sia essenziale al fine di contenere l'espansione del batterio patogeno. L'esperienza maturata con la Flavescenza dorata della vite e lo Scafoideo, suo vettore, del resto, insegnano.

Il secondo è a cavallo di primavera ed estate, quando la tignola compie la generazione carpofaga nelle olivine causando gravi danni ove presente in popolazioni sensibili. Il trattamento va in tal caso posizionato dopo il picco di catture, ma prima dell'indurimento del nocciolo.
 
Il terzo momento utile è a fine estate, quando si avvicina la maturazione delle olive e la mosca è in grado di apportare i danni maggiori ai raccolti, anche in termini di qualità dell'olio estratto. Bene quindi monitorarne i voli fin da luglio con le apposite trappole Pherocon e intervenendo quando si superi la soglia del 5% in termini di presenza di mosca sulle olive.
 
Su tutti e tre i parassiti la dose di impiego di EPIK SL è di 150 ml/hl oppure, espressa per superficie, 1,5 L/ha, potendo applicare fino a due volte nel corso dell'anno e rispettando l'intervallo di sicurezza di 21 giorni. Un intervallo che non appare limitante in campo, visti i posizionamenti tecnici del prodotto e il limite massimo residui pari a 0,9 ppm.