Friuli-Venezia Giulia: la viticoltura di qualità in cifre

11/10/2022
A fronte di una superficie vitata pari al 4,1% del totale nazionale, le quattro province friulane si mostrano fortemente orientate alle produzioni di qualità
Al 2021 Istat registrava per l’Italia una superficie vitata in produzione, per uva da vino, pari a 651.283 ettari. Di questi 332.957 erano indirizzati alla produzione di vini qualificati come Dop (51,1%), 163.081 a Igp (25%) e infine 155.245 ettari (23,9%) le cui uve erano destinate a vini né Dop né Igp.
In Friuli-Venezia Giulia, nel medesimo anno, si contabilizzavano 26.963 ettari, di cui 20.760 a Dop (77%), 4.585 a Igp (17%) e 1.618 a vini diversi (6%), a conferma della forte vocazione ai vini di alta qualità della Regione.  

Pordenone capitale friulana del vino
Più nel dettaglio, a livello provinciale, la sola provincia di Pordenone contabilizzava 12.133 ettari complessivi, pari al 45% del totale regionale. Questi erano inclusivi di 9.342 ettari per la produzione di vini Dop, 2.063 a Igp e 728 per vini diversi. A seguire, la provincia Udine, la quale annoverava 10.515 ettari in produzione, pari al 39% della superficie regionale. Di questi 8.096 erano vocati alla produzione a Dop, seguiti dai 1.788 ettari a Igp e 631 per altri vini.
Terzo posto invece per Gorizia, con 4.045 ettari totali, ovvero il 15% della viticoltura friulana. Di questi, sempre nel 2021, 3.114 ettari erano vocati alla produzione di vini Dop, altri 688 a Igp e 243 per altri vini. Infine Trieste, fanalino di coda a livello regionale, con soli 270 ettari complessivi, di cui però ben 208 sono a Dop e 46 a Igp. Solo 16 gli ettari per vini diversi.
Da notare come tutte e quattro le province replichino fedelmente le percentuali espresse a livello regionale circa Dop, Igp e vini diversi.

Le varietà più coltivate in Friuli-Venezia Giulia
Quanto a varietà coltivate in Fvg il 25% è rappresentato dal Pinot grigio, seguito dal Merlot (15%), dal Tocai Friulano (8%) e dal Sauvignon (7%). Il restante 45% abbraccia una molteplicità di varietà per lo più autoctone, come Schioppettino, Refosco, Tazzalenghe e Terrano, tutti a bacca nera, affiancati da Picolit, Malvasia e Vitovska, a bacca bianca.

I vini tipici friulani
Con 4 Docg, 12 Doc e 3 Igt, il Fvg si qualifica come vera e propria roccaforte dei grandi vini, soprattutto bianchi, definiti talvolta “superwhites“. Propone infatti un vasto panorama composto da vitigni internazionali e autoctoni, disposti in ragione del 43% in aree definibili “montane”, seguite dalle pianure (38%) e infine dalle colline (19%). Non mancano nemmeno le bollicine, dal momento che anche in Friuli si produce Prosecco, vino che ha generato buona parte dell’aumento di ettari coltivati a vite nella Regione a causa della crescente domanda a livello globale.
L’area pianeggiante ospita soprattutto la viticoltura della provincia di Pordenone e parte di quella udinese, proponendo produzioni Doc come Grave, Aquileia, Annia e Latisana. Più a Nord-est, si incontrano le Doc Isonzo, Colli Orientali del Friuli e Collio, chiudendo infine nella zona Giuliana con la Doc Carso.