Le principali infestanti del mais

30/01/2019
Numerose sono le infestanti del mais. Impariamo a riconoscere le principali e a combatterle


Chenopodium album

Nome comune: Farinello o Farinaccio comune

Descrizione: fusto eretto, generalmente ramificato, striato e glabro. Foglie intere, picciolate e con forma spatolato-lanceolata, con apice acuminato. In genere il colore delle foglie di sopra è verde sbiadito (glauco), quasi opaco e di sotto sono bianco-farinose. Le foglie inferiori sono dentate. Quelle superiori sono più lanceolate con dentature ridotte al minimo. Infiorescenza priva di brattee ma fogliosa nella parte basale; la forma è quella di una spiga. L'infiorescenza principale è terminale ma sono presenti anche infiorescenze laterali

Ciclo: È una specie annuale. Ha ciclo vitale primaverile-estivo, con fioritura da giugno a settembre. Emergenza a partire da marzo, prolungata fino a fine primavera, con sovrapposizione al periodo di emergenza delle specie estive.

Una pianta in ambiente agricolo, produce facilmente più di 10.000 semi arrivando fino ad alcune centinaia di migliaia di semi. Sono molto longevi nel terreno, fino a qualche decina d’anni, e compongono buona parte dei depositi di semi delle zone occupate.

Distribuzione in Italia: molto comune in tutte le regioni


Abutilon theophrasti

Nome comune: Cencio molle

Descrizione: Fusto eretto, ramoso nella parte superiore, ricoperto da peli semplici e stellati. Foglie grandi, morbide, cuoriformi e con margini seghettati. Mediamente sono larghe 10-15 centimetri, ma possono raggiungere dimensioni maggiori. Infiorescenza con cime ascellari. Raggiunge dimensioni superiori ai 2 metri.

Ciclo: È una pianta erbacea annuale. Diffusa in tutte le regioni d’Italia. Fiorisce da luglio a ottobre.

La specie è divenuta infestante nelle culture estensive a ciclo primaverile-estivo, e deve la sua espansione alla grande quantità di semi (fino a 200 per frutto) a e alla capacità di propagarsi tramite gli ingranaggi dei mezzi meccanici usati per la raccolta e sarchiatura

Distribuzione in Italia
: molto comune in tutte le regioni

 

Acalypha virginica

Nome comune: Acalifa

Descrizione: fusto diviso alla base, rami eretti. Cilindrico, arrossato e pubescente. Foglie alterne semplici, lanceolate con margine dentato e nervature spesso arrossate. Infiorescenza ascellare (spighe)

Ciclo: È una pianta annuale e fiorisce da giugno ad ottobre. Specie adattabile a diversi substrati, comune come infestante delle colture sarchiate, negli incolti e zone ruderali.

Originaria del Nord-America, molto diffuso in tutto il nord est ma ormai presente ed in rapida espansione nel nord ovest e nel resto d’Italia.

Distribuzione in Italia: molto comune in tutte le regioni
 

Echinochloa crus-galli 

Nome comune: Giavone

Descrizione: Fusto robusto e liscio, piegato a ginocchio vicino alla base, poi eretto. Foglie di colore verde scuro, a volte con striature violacee. Hanno larghezza che va dai cinque a quindici millimetri, ruvide se sfregate verso il basso. Infiorescenza a pannocchia piramidale ed eretta o leggermente pendula, costituita da un rachide centrale, lunga fino a venti centimetri, da cui si diramano dei racemi alternati. Le spighette, verdastre o violacee, sono munite di resta di lunghezza essendo la specie estremamente polimorfa per quanto riguarda l'aspetto dell'infiorescenza.

Ciclo: Specie annuale a ciclo estivo, molto diffusa e adattabile. Colonizza e infesta sistemi colturali molto diversi e tutte le più importanti colture. Fioritura da giugno a ottobre

I semi rimangono vitali nel terreno per diversi anni, anche in condizioni di sommersione, possono diventare la componente principale del deposito di semi in terreni disturbati. Presentano dormienza di tipo meccanica dovuto ai tegumenti esterni della cariosside, questa caratteristica causa anche una certa scalarità delle emergenze. La germinazione in campo avviene a partire da maggio.
Distribuzione in Italia: molto comune in tutte le regioni.









 

 

Amaranthus spp


Nome comune: Amaranto
 
Descrizione: pianta di colore verde pallido, eretta e ramificata. L’apparato radicale è fittonante e si sviluppa a profondità notevoli. Foglie ovato romboidali. Fiori piccoli, verdi, organizzati in pannocchie terminali.
L’amaranto è una specie molto competitiva anche per il fatto che è in grado di sottrarre una notevole quantità di elementi nutritivi alle colture

Ciclo: pianta erbacea annuale. Si riproduce solo per seme e una pianta può arrivare a produrne fino a 1 milione (mediamente oltre 200.000) che rimangono vitali nel terreno per circa 20 anni. La germinazione avviene nel periodo primaverile-estivo e, quindi, infesta le colture che svolgono il loro ciclo in tale periodo

Distribuzione in Italia: molto comune in tutte le regioni
 

Cyperus esculentus, Cyperus Spp.

 
Nome comune: Cipollino, Zigolo, Cipero

Descrizione: fusto eretto, robusto, con foglie basali di colore verde chiaro. È facilmente riconoscibile grazie a dei tubetti radicali, grandi poco meno di una nocciola, posti alla fine delle radici

Ciclo: pianta erbacea perenne. La capacità di colonizzare le aree in cui ha modo di insediarsi è principalmente dovuta alla formazione di tuberi che negli ambienti coltivati vengono facilmente diffusi mediante le lavorazioni. Inoltre ha un’elevata adattabilità a diverse tipologie di suoli, così come a condizioni di siccità, di asfissia e di limitate risorse nutritive.

Distribuzione in Italia: originario delle zone risicole, si è diffusa in gran parte delle pianure e del territorio nazionale

TONALE è l’erbicida Innovativo, Flessibile e Completo, ideale per applicazioni di pre-emergenza e post-emergenza precoce del mais.

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agendo in breve tempo sulle infestanti, mentre le capsule polimeriche rilasciano clomazone in modo controllato, graduale e continuo, consentendo alla molecola di essere metabolizzata in modo ottimale dalle piante di mais e, al contempo, di agire in modo prolungato e sinergico come erbicida, garantendo un’efficacia e una persistenza più duratura.
 

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L’effetto erbicida già persistente ne risulta quindi prolungato e il controllo delle malerbe più difficili e a nascita scalare, decisamente potenziato


COMPLETO

I campi di mais sono soggetti a infestazioni di malerbe spesso molto intense che se non controllate adeguatamente possono compromettere in modo quasi totale la crescita del mais e la sua produzione.

La banca semi del terreno si è nel tempo decisamente arricchita di specie diventate ormai autoctone come Abutilon o che stanno prendendo il sopravvento come Acalypha Cyperus spp. le quali si uniscono ai più comuni Chenopodium spp., Amarantus spp., Polygonum spp. oltre che Echinochloa crus-galli e Sorghum halepense.
Quasi sempre si assiste alla presenza contemporanea sia di infestanti a foglia larga che a foglia stretta, spesso afferenti a specie dal controllo particolarmente difficoltoso.

L’utilizzo di TONALE risulta pertanto fondamentale in quanto la sinergia delle sue molecole ne caratterizza l’ampio spettro d’azione permettendo cosi di eliminare con una sola applicazione tutte le principali malerbe, anche le più difficili e caratterizzate da nascita scalare.