Strategie di diserbo della soia

23/04/2019
Come affrontare l'insorgenza delle resistenze? Scopri qui una valida strategia
L’ espansione delle coltivazioni di soia in questi ultimi anni è stata notevole ed ha raggiunto superfici di primaria importanza, in particolare nelle aree del Nord-Est italiano.

I diserbi di post emergenza utilizzati negli ultimi anni però hanno causato una crescita delle problematiche relative alla presenza di popolazioni di amarantacee resistenti agli erbicidi ALS-inibitori (solfoniluree e imidazolinoni) e di graminacee verso gli ACCasi-inibitori (graminicidi specifici).

   
        Abutilon theophrasti                         Amaranthus retroflexus

Per questo è necessario impostare una strategia di diserbo completa ed integrata con altre tecniche agronomiche (rotazioni, preparazione del letto di semina), prediligendo i trattamenti in pre-emergenza tramite associazione di principi attivi che non generino resistenze.
 

Sipcam Italia propone, tra la sua gamma di erbicidi:


BISMARK, a base di pendimethalin e clomazone, è formulato in una speciale sospensione acquosa di microcapsule che rende sincrono e omogeneo il rilascio delle sostanze attivi nel complesso acqua/suolo, prolungandone l'efficacia e massimizzando la selettività per le colture.

Ciò grazie alla tecnologia formulativa Microplus® che ha permesso di dosare le due sostanze attive nel rapporto più equilibrato possibile, ovvero quello 5:1. La miscela pronta contiene infatti pendimetalin e clomazone in ragione rispettivamente di 275 e 55 grammi per litro.

Grazie agli alti livelli di efficacia sulle malerbe e all'ottima selettività mostrate, BISMARK ha quindi riscosso da subito i favori del mondo tecnico e di quello produttivo.

Utilizzando BISMARK nella fase di pre-emergenza della soia, è possibile proteggere la coltura fin da subito dalla competizione delle malerbe, assicurando la massima pulizia in campo. Ciò comporta un più veloce e completo sviluppo delle piante, con tutta una serie di vantaggi produttivi che potranno essere soppesati poi al momento della raccolta.

BISMARK offre uno spettro d'azione molto ampio, inclusivo sia di graminacee, sia di foglie larghe

Fra le prime rientrano Alopecurus m., Lolium spp., Phalaris spp., Poa spp., Digitaria s., Echinochloa c., Panicum d., Setaria spp., e Sorghum h..

Numerose e importanti anche le dicotiledoni sensibili, come Ammi m., Anagallis a., Veronica p., Capsella b., Fumaria o., Galium a., Matricaria c., Papaver r., Stellaria m., Senecio v., Viola spp., Abutilon t., Datura s., Galinsoga p., Solanum n., Mercurialis a., Portulaca o., Polygonum p., Polygonum l., Polygonum a., Chenopodium a., Fallopia c., Sonchus spp., Cuscuta spp..

BISMARK è inoltre miscibile con formulati a base di metribuzin, come SONG 70 WDG, che ne completano lo spettro di azione, soprattutto nei confronti delle specie e delle subspecie di Amaranthus, importante problematica nei nostri areali
 
               























Se il decorso meteo climatico o la presenza di parecchie infestanti lo richiedono, è necessario intervenire anche in post emergenza della soia.

Anche in questo caso si può ricorrere all’impiego del clomazone con SIRTAKI, l’unico erbicida in formulazione di sospensione di microcapsule con tecnologia Microplus® autorizzato e selettivo anche in post-emergenza della soia, da utilizzare a 0,3 L/ha in miscela con altri erbicidi di post emergenza ad azione fogliare