Quattro assi nella manica

26/02/2016
La linea Sipcam Italia per i diserbi di post-emergenza dei cereali offre soluzioni efficaci e complementari, con un alleato in più
Quattro assi nella manicaLa stagione galoppa, con il grano che già spinge nei campi e con esso le malerbe. Urge quindi intervenire tempestivamente lungo tutto lo Stivale, a causa di un clima mite che ha accorciato le distanze temporali fra i diversi areali cerealicoli italiani.
 
Per controllare le diverse popolazioni di infestanti servono però soluzioni integrabili proficuamente fra loro, in modo da comporre miscele efficaci, selettive e dal più ampio spettro d'azione possibile. Magari anche con un occhio di riguardo all'annoso tema delle resistenze.
 
Proprio in tal senso, nel catalogo di Sipcam Italia si possono trovare differenti prodotti, tutti caratterizzati da modi d'azione differenti e complementari, capaci cioè di controllare le malerbe non solo bene, ma anche in modo sicuro e sostenibile nel tempo.
 
Colonna portante della gamma cereali è Kicker, formulato suspo-emulsionabile contenente florasulam e fluroxipir in ragione rispettivamente di 2,5 e 100 g/L. Caratterizzato da ampio spettro d'azione verso le foglie larghe, l'efficacia di Kicker si esalta in presenza di infestanti difficili, quali per esempio l'attaccamani. Il suo momento ideale d’impiego è fra le fasi di accestimento e il secondo nodo della coltura, utilizzando dosi variabili fra 1,5 e 1,8 L/ha a seconda delle infestanti e delle miscele realizzate.
Suo partner d'elezione è Fenoxilene Max, ormonico formulato come liquido emulsionabile al 20% di mcpa. Il suo impiego permette di contrastare le infestanti eventualmente divenute tolleranti o resistenti agli erbicidi Als inibitori, come per esempio alismatacee, ciperacee, crucifere e papavero. Alla miscela con Kicker il prodotto può già contribuire efficacemente alla dose di 1,5 L/ha.
 
Infine Nuance. Trattasi di dicotiledonicida a base di tribenuron metile formulato come granulare idrodispersibile al 75% di sostanza attiva. Trova impiego in miscela con altri prodotti a dosi comprese fra 10 e 15 g/ha a seconda delle infestanti da controllare, da elevarsi a 20 in caso di forti infestazioni di crisantemo e ravanello selvatico. Alle dosi di 15 e 20 g/ha, necessarie per il contenimento delle malerbe più ostili, va aggiunto alla miscela anche un bagnante in ragione dello 0,1% al fine di esaltare la distribuzione e la penetrazione del prodotto per via fogliare.
Rispetto alla miscela Kicker/Fenoxilene Max, Nuance può essere utilizzato fino alla fase di foglia bandiera, pur ricordando che la sua massima efficacia si estrae applicando su infestanti nei primi stadi di sviluppo.
 
Le soluzioni di cui sopra, ovviamente, devono prevedere se del caso la presenza di un apposito graminicida.

Programma diserbi cereali di Sipcam Italia. Utile l'aggiunta di Blackjak, fertilizzante a base di acidi umici e fulvici, alla dose di un litro per ettaro
 

Un alleato sicuro

Contestualmente ai trattamenti erbicidi è prassi consolidata abbinare fertilizzanti fogliari, spesso a base di aminoacidi. Non sempre però tale abbinamento risulta perfettamente selettivo verso la coltura, dato che tali prodotti se da un lato esaltano l'efficacia dei trattamenti erbicidi, dall'altro possono anche ridurre la selettività verso la coltura.
Sipcam Italia ha in tal senso un alleato che permette di mettere il turbo alla frumento, risultando perfettamente selettivo verso di esso. Trattasi di Blackjak, estratto concentrato delle componenti più preziose della Leonardite, ovvero acidi umici e fulvici. Il suo particolare metodo di estrazione offre un prodotto finito ad alto tenore di sostanze organiche facilmente assimilabili dalla coltura, contenente anche umine e altri nutrienti preziosi come zinco, rame e azoto.
Formulato come sospensione liquida, con una concentrazione di sostanze umiche superiore al 25%, risulta perfettamente miscibile con gli agrofarmaci e può essere impiegato su cereali alla dose di un litro per ettaro. Una prima applicazione è consigliabile al momento dei diserbi, mentre una seconda può essere impiegata in primavera, al momento dei trattamenti fungicidi contro le patologie dei cereali.
Grazie ad esse le colture possono avvantaggiarsi di una ricca serie articolata di elementi preziosi, prima per lo sviluppo delle parti epigee e delle radici, poi per la sintesi e l'accumulo della sostanza secca nelle cariossidi, conferendo ai cereali anche una maggiore resistenza agli stress biotici e abiotici.